LA STORIA DI CLAUDIA

Mi chiamo Claudia Borghi, e sono qui per raccontarvi una storia: quella di un sogno, che pianpiano ha preso vita…

Fino a poche decine di anni fa lavoravo nel mondo della moda - un mondo che amavo, fatto di colori, di fotografie, trucco, sfilate… dovevo sempre essere al top, e il make up era uno strumento che amavo: una cornice che mi permetteva di accompagnare i miei look, il mio umore, di essere una persona sempre nuova senza mai annoiarmi. Mascara, ombretti, ciprie: non c’era nulla che mancasse nel mio beauty, e ogni giorno era una scommessa per realizzare ciò che già nella mia testa vedevo. Amavo il trucco: mi sentivo un pittore, che con un pennello dava forma a se stesso. E mi rendeva felice, bella.

Ma c’è stato un giorno che cambiò quella felicità per sempre: la mia vita per sempre.

Era una giornata come tante, avevo in agenda una riunione in cui avrei presentato un piano di business per una casa di moda: tailleur gessato, capelli raccolti, e un trucco semplice sui toni del grigio. Ero pronta: mi aspettava una mattinata energica, che sapevo avrebbe dato i suoi frutti dopo tutto il lavoro di mesi.

Il problema

Ancora la riunione doveva iniziare, ero in ufficio a rivedere gli ultimi dettagli, quando sento il mio occhio destro che inizia a lacrimare: lo asciugo, sistemo le colate, continuo a lavorare. Poi però l’occhio inizia a bruciare, dopo poco anche l’altro: lacrimano, pizzicano, e il fastidio si fa insopportabile. Vado in bagno a vedere cosa succede… sono tutti rossi. Completamente rossi.

Basta: sciacquo via tutto il trucco! Finalmente il sollievo, poco a poco.

Ma si avvicina la riunione: voglio rifare il trucco. Qualcosa di più leggero… un filo di mascara, matita, e un velo di cipria.

Inizia finalmente la mia presentazione - quella che doveva essere vincente, per cui avevo speso settimane e settimane di lavoro. Ed ecco che, proprio mentre inizio a parlare, gli occhi lacrimano, il trucco cola, il prurito si diffonde… “Vuole fermarsi un attimo, signorina?” - mi chiedono vedendo la mia sofferenza. “No, grazie: non è niente.” - rispondo.

Ma col passare dei minuti il bruciore si fa più intenso, molto di più: corro in bagno, piangendo, a sciacquarmi più velocemente possibile… è stata questa la prima volta in cui ho smesso di indossare il trucco.

Il verdetto negativo

Non mi sono truccata per qualche giorno, ho coccolato la mia pelle con oli e creme, poi ho riprovato: la niente da fare, il bruciore persisteva, e gli occhi iniziavano a gonfiarsi. Vado dal medico, che mi indirizza a un allergologo: “Signorina, dai test lei risulta allergica alla maggior parte degli ingredienti base dei prodotti da trucco: le consiglio di smettere di utilizzarli se non vuole peggiorare la situazione”.

“Ma come? Mi trucco da anni, ogni giorno, e non ho mai avuto problemi fino ad ora”


“Queste sono allergie che tipicamente si sviluppano col tempo: utilizzare a lungo prodotti che contengono siliconi, derivati del petrolio, talco e varie altre ricette chimiche può nel lungo termine portare a intollerabilità”. Lì sentii il mondo intero crollarmi addosso: avrei voluto sprofondare… Io, che da sempre avevo amato il trucco, che per anni ne avevo fatta la mia abitudine confidando nelle marche che acquistavo, che avevo sempre ritenuto buone, affidabili… e che ora mi avevano condotta a questo!

Mi sentivo disperata, completamente disperata: costretta a vedere il mondo in scale di grigio, da abituata a vivere nella bellezza del colore… mi sentivo delusa, tradita, triste. Non sapevo cosa fare.


Cercavo in negozi, erboristerie e in ogni dove una marca che potesse fare al caso mio: ma non la trovavo. Tutti sotto sotto nascondevano almeno uno di quegli ingredienti per cui ero diventata allergica, nulla che fosse davvero biologico e naturale fino in fondo, niente in cui non scorressero fiumi di petrolio…

La Svolta

Ma è così che a poco a poco ha preso vita la mia idea più rivoluzionaria: avrei creato io i cosmetici che non riuscivo a trovare, per me e per tutti coloro (donne e non solo) che avessero voluto scegliere la natura, la qualità degli ingredienti, la promessa di un prodotto che non solo avesse una resa impeccabile, ma che al contempo non rovinasse la pelle.

Sul momento mi parve un autentico colpo di genio: ero convinta che nel giro di mesi sarei riuscita a portare sul mercato la mia collezione make up… ovviamente bastò poco per capire che non sarebbe stato così semplice.

Abbozzai il progetto, andai a chiedere a decine di fabbriche, mi consultai con laboratori cosmetici, eppure sembrava impossibile mettere insieme i prezzi - dar vita a un brand che fosse davvero naturale e sostenibile. Completamente persa, iniziai a vagare per fiere e simposi ecologici, alla ricerca di qualcuno che avesse mezzi e competenze per dar vita alle mie idee: era il 2009, e fu così che conobbi Claudio iscritto alla Facoltà di Farmacia di Torino corso di Tecniche Erboristiche e allievo appassionato di uno “sciamano” che faceva lozioni e creme a base di erbe.

“Sì, proprio così: un vecchio di montagna, che vive nei boschi: un po’ matto, ma insuperabile quando si tratta di erbe spontanee. È lui che ha ispirato la mia passione per l’erboristeria: ho iniziato a creare oli per il viso, lozioni per il corpo e tanto altro, che facendolo provare a parenti e amici ho visto come davvero funzionasse! È per questo che ho scelto di iscrivermi al corso di laurea in Scienze Erboristiche, e anche io come te vorrei finalmente riuscire a produrre in proprio qualcosa che sia davvero naturale e unico”.


Così ci siamo conosciuti, e subito intesi: a meno di un anno di distanza entrambi lasciammo i nostri lavori, e con pochi risparmi in tasca (ma tanta passione e volontà) abbiamo iniziato il nostro percorso, con l’obiettivo di far nascere una forte e prosperosa azienda.

Un sogno che si concretizza pian piano

Iniziarono per noi anni di tentativi: e furono anni duri. Si alternavano momenti di più totale esaltazione a quelli di indigenza e fallimento, tra applausi e derisione, sfiducia da parte delle nostre famiglie e da chi credevamo fosse davvero un amico fidato… Ci chiamavano “i matti vegani”, molti non capivano quello che stavamo facendo, lo vedevano come spreco di energie e soldi, che non facevano altro che scarseggiare. “Ma perché questa fissa per il bio? Ma perché non usate l’acqua?”, “Non potete pretendere più di così da delle piante, c’è un limite a tutto!!”

Erano anni in cui il bio non era ancora conosciuto dal grande pubblico, e cominciavamo a pensare davvero che gli sbagliati fossimo noi… ma intanto la squadra andava formandosi, e iniziavamo ad attrarre l’attenzione di diversi professionisti.


È così che Valter, profondo conoscitore della cosmetica di lusso, consulente e tester, è entrato a far parte della nostra squadra: permettendoci di superare i nostri stessi limiti. Insieme abbiamo definito il concetto di bio high performance - uno standard che ancora oggi definisce la performance che i nostri prodotti devono tenere per essere biocosmetici ABSOLUT BIO.


Si è poi unito anche Guido, presidente di innumerevoli istituti di ricerca, nonché della Società Italiana per le Piante Medicinali: ricercatore e cosmetologo, insieme a noi ha definito il concetto stesso di biocosmeutico - un cosmetico biologico, vegano, formulato con ingredienti 100% attivi, sulla base delle più moderne tecnologie e test clinici di efficacia.

La Nostra Azienda

Nel 2012 abbiamo finalmente presentato la nostra prima linea cosmetica: così è iniziato il nostro successo, con la prima collezione make up certificata bio e vegan al 100%. Da subito il nostro marchio - per qualità, forme e colori - si è imposto come una vera e propria rivoluzione del mondo beauty: finalmente una linea cosmetica bio che in resa non aveva nulla da invidiare a quelle dei grandi brand, e che soprattutto stava dando finalmente l’opportunità a chi prima non poteva truccarsi di entrare in questo straordinario mondo!

Dalla A alla Z, i nostri prodotti sono naturali e rispettosi della pelle e dell’ambiente: packaging, ingredienti, trousse… nulla è lasciato al caso, per una scelta di massima coerenza che da sempre è alla base del nostro successo, e del nostro modo di fare le cose.


Ecco cosa dicono di noi: